domenica 9 aprile 2017

Monte Saragiolo (m 2305)

Una cima davvero imponente se vista da Chiavenna. Vicina allo sguardo, ma remota e laboriosa da raggiungere, come abbiamo fatto noi oggi, al secondo tentativo, da Villa di Chiavenna, compiendo quindi un anello attorno alla selvaggia valle dello Zernone.
L'itinerario lo troverete sul prossimo numero de LMD (n.41 estate 2017); qui avete un po' di immagini in ordine sparso.

Alla croce sopra Cassinaccia dedicata ad Arnold Schleknecht, alpinista tedesco qui precipitato nell'agosto 1988.

Cassinaccia, studio del percorso.

Bagnetto nello Zernone.

Le scalinate sopra Villa.

Botti all'interno dei crotti di Villa.

La scala grande.

Verso Cassinascia.

Sopra Cassinascia, verso la croce. Sullo sfondo le cime di val Bregaglia.

Nei pressi della croce.

Cassinascia.

La valle dello Zernone da Canete.

Cassinascia.

In vetta al Saragiolo.

Sciucco al tramonto.
La mappa del giro su base CNS. I toponimi sono approssimativi e talvolta errati. Ci ripromettiamo sulla rivista di fornire una cartografia migliore.

4 commenti:

  1. Per raggiungere la "Croce" e la vetta del Saragiolo, che percorso avete seguito da Cassinaccia? Avete proseguito nel bosco per la dorsale sopra al bivacco?

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  2. Da Cassinascia siamo andati un po' a O, poi su per una ganda, quindi lungo la dorsale SE fino a m 2150, da cui siamo scesi alla croce (radi bolli rossi e tracce). Il sentiero da ultimo è inghiottito dalla vegetazione.
    Dalla croce abbiamo traversato (NNE) per immetterci nella pala a E del Saraggiolo, risalita faticosamente tra arbusti e massi. A circa metà pala si trova un crocevia marcato da una croce rossa su un masso.
    Per la discesa dal crocevia abbiamo insistito nella valle della Mola, ma lì di sentieri proprio non se ne vedono più. Passati per le dirute baite del Formighée (m 2000 ca.), abbiamo tenuto la dx idrografica fino a incontrare il più ampio sentiero proveniente da Cassinascia a mantenuto dai cacciatori.
    Da ultimo, non contenti, siamo saliti alle arroccate baite di Gualdo (mi pare Giumella localmente) e da lì a Sciucco.
    Ti allego in coda al report la mappa.
    Una descrizione più precisa la troverai sul prox numero della rivista,
    +

    ciaooo

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  3. Super!!! Quindi avete percorso anche l'antico tracciato (con catene nuove) che sale a Gualdo.

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  4. sì, ma senza trovare le catene. Per 500 metri di dislivello l'unico riferimento è stato una lattina di birra Prinz arrugginita sotto un sasso... Poi da Gualdo c'erano delle fettucce colorate e una traccia più marcata

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