mercoledì 21 febbraio 2018

Pizzo degli Uomini (m 2885) - era l'ultima grande N delle Orobie inviolata con gli sci

Dopo anni di tentativi e studi, di cui l'ultimo proprio 3 giorni fa assieme ad Andrea, eccomi di nuovo all'attacco della N del pizzo degli Uomini. Solo e con una temperatura tra i -9°C e i -15°C. Oggi, finalmente, è la volta buona, nonostante le serie difficoltà a superare i salti rocciosi che da m 2450 a m 2650 sospendono il cuore della parete. 
 La N del pizzo degli Uomini era un versante inviolato dagli scialpinisti vestiti da maiale... e con ogni probabilità anche da quelli vestiti normalmente, data la pericolosità dell'itinerario e il fatto che questa parete sia molto molto remota (pensate che non ho nemmeno una foto frontale della parete, visto che non la si vede per intero da nessuna cima!). La discesa con gli sci è stata su neve spettacolare! 
- potrete leggere il racconto nel n.44 de LMD in uscita il 21.3.18-


Il tracciato di oggi visto dal canalone del Druet (foto Luciano Bruseghini).
L'itinerario di salita dal fondo della val d'Arigna.

La N del pizzo degli Uomini vista dalla punta di Santo Stefano. Purtroppo la parte bassa della parete resta nascosta.

Partenza: centrale Falk di Armisa in località ca Pizzini (m 1041).
Itinerario automobilistico: da Sondrio si prende la SS38 in direzione Tirano. Appena prima di Chiuro, in località Casacce (5 km dalla fine della tangenziale di Sondrio), si esce a dx in direzione di Arigna/Briotti. Si attraversa l'Adda e si segue la strada comunale per Arigna/Briotti fino in località Fontaniva (km 14 da Sondrio) dove c'è un trivio (tornante). Si va dritti senza fare la curva e ci si addentra in val d'Arigna per un paio di chilometri fino alla centrale di Armisa, dove si parcheggia. 
Itinerario sintetico: centrale di Armisa (m 1041) - Foppe (m 1360) - Forni - vallone della Pioda - vallone degli Uomini - pizzo degli Uomini (m 2885) - vallone della Pioda - Forni - Armisa.
Tempo previsto: 6 ore per la vetta.
Attrezzatura richiesta: da scialpinismo, kit antivalanga, corda, imbraco, ramponi, casco, piccozze (meglio se almeno 1 da ghiaccio),  chiodi da roccia utili.
Difficoltà/dislivello: 5 su 6 / oltre 2000 m (valutazioni fatte in base alle condizioni di neve trovate oggi - ottime per sciare, ma non per salire canali e rocce).
Dettagli: AD+ / OSA. Il tratto chiave è la salita da m 2450 ai m 2650 del versante N . Il canale più facile supera comunque i 60° e ha brevi tratti su roccia non banali e quasi verticali. I pendii superiori (quelli che si sciano) toccano i 50°, ma solo in una rampa mediana senza conseguenze in caso di cadute. Emozionante ila traversata dalla vetta a questa rampa, perchè sospesa su barre di roccia. Pericoloso il traverso in discesa per scendere dal vallone del Biorco. Itinerario da affrontarsi solo con neve assestata e giornate molto fredde perchè i pendii superiori prendono il sole già all'alba.
Mappe: Kompass foglio n.104, 1:50000.




La chiesetta dei Forni.

Primo canale. m 1600: 45°.

La cascata a m 1650, un po' rognosa da superare in salita.

L'alba in val d'Arigna.

Foto scattata domenica 18.2.2018 durante il mio tentativo con Andrea.
A sx la linea del mio primo tentativo di oggi (21.2) - un canale ripidissimo (40-60°), dove si passa sotto un grande masso, ma il canale non sbocca superiormente;
al centro la  linea vincente di oggi (per uscire dal canale ho dovuto rimontare la spalla esposta sulla dx, altrimenti c'era un tratto su placche e roccette con neve inconsistente). Ho incontrato tratti quasi verticali ;
a dx la mia linea di domenica 18.2, un canale con pendenze fino a 60° che esce in cresta più in alto e più a dx dell'ingresso al vallone superiore del pizzo degli Uomini. Per entrarvi perciò è necessario un pericoloso traverso verso sx. Dalla cresta però domenica ho capito che si può scendere dietro, nel vallone della Pioda. Da m 2650, portandosi subito del tutto a sx, c'è un colatoio sciabile che supera la barra rocciosa che difende il tratto superiore della valle.

Nell'incassato canale di dx.

All'uscita del canale di dx.



Sono all'uscita del canale centrale, a m 2600. Mi dico: finalmente spiana, poi misuro: 55°!

Fuori dal canale. In fondo a questo scivolo c'è un salto di 150 metri!


In vetta!

Lo Scotes dalla vetta del pizzo degli Uomini.

La parete N vista dalla vetta del pizzo degli Uomini.

Giù per la parete. La rampa sulla dx, sotto la punta chiara, è il punto più ripido per gli sci: 50°.

Ancora la parete N del pizzo degli Uomini con le mie tracce di salita e di discesa.

Il canale della Pioda, un passaggio a 40°.

1 commento:

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